Entro fine 2010, in vigore sanzioni penali per l’inquinamento provocato dalle navi in Europa

Nel mese di ottobre 2009, il Parlamento Europeo ha emesso la direttiva 2009/123/EC, dando mandato a ciascuno Stato membro di porla in vigore entro il dicembre 2010. La presente direttiva ha modificato la precedente 2005/35/CE in materia di inquinamento provocato dalle navi e introducendo sanzioni più severe per le relative infrazioni.

EuropaL’Articolo 1 (1) afferma: Lo scopo di questa direttiva è quello di recepire le norme internazionali per l’inquinamento provocato dalle navi nel diritto comunitario e per assicurare che le persone responsabili di scarichi di sostanze inquinanti sino soggette a sanzioni adeguate, comprese le sanzioni penali, al fine di aumentare la sicurezza marittima e migliorare la tutela dell’ambiente marino dall’inquinamento provocato dalle navi.

Un insieme coerente di misure legislative è stato già adottato a livello comunitario per rafforzare la sicurezza marittima ed aiutare a prevenire l’inquinamento provocato dalle navi. La normativa in questione è indirizzata agli Stati di bandiera, degli armatori e dei noleggiatori, le aziende di classificazione, gli Stati di approdo e gli Stati costieri.

Il Parlamento europeo è giunto alla conclusione che l’attuale sistema di sanzioni per gli scarichi illeciti dalle navi di sostanze inquinanti, come stabilito nella normativa precedente, doveva essere rafforzato con l’introduzione di sanzioni penali.

Infatti, la direttiva precisa che l’esperienza ha dimostrato che gli attuali sistemi di sanzioni non sono stati sufficienti a garantire la piena osservanza delle leggi per la tutela dell’ambiente.

La presente direttiva mira a obbligare gli Stati membri a introdurre nella propria legislazione nazionale delle sanzioni penali in relazione a tali scarichi di sostanze inquinanti di cui alla presente direttiva. La presente direttiva non dovrebbe creare obblighi in materia di applicazione di tali sanzioni o di qualsiasi altro sistema di applicazione della legge rispetto a singoli casi.

Queste le clausole più importanti contenute nel documento:

  • Gli Stati membri dell’UE dovranno assicurarsi che gli scarichi di sostanze inquinanti dalle navi, inclusi scarichi di minore entità, relativi alle aree indicate nell’Articolo 3 (1), vengano ufficialmente considerati violazioni se effettuati in maniera intenzionale, incurante o con grave negligenza.
  • Gli Stati membri dell’UE dovranno adottare le misure necessarie per garantire che le persone giuridiche possano essere ritenute responsabile dei reati penali di cui all’Articolo 5a(1) e (3) e all’Articolo 5b, se commessi a proprio vantaggio da qualsiasi persona fisica che agisca individualmente o come parte dell’entità della persona giuridica, oppure con una posizione preminente in seno all’organizzazione della persona giuridica, avente cioé:
    • potere di rappresentanza della persona giuridica;
    • autorità di assumere decisioni per conto della persona giuridica; o
    • autorità di esercitare controllo all’interno dell’organizzazione della persona giuridica.
  • Ogni Stato membro dell’UE dovrà inoltre garantire che le persone giuridiche possano essere ritenute responsabili nel caso in cui la carenza di sorveglianza o di controllo da parte di una persona fisica, di cui al paragrafo 1, abbia portato a un reato penale, come indicato dall’Articolo 5a(1) e (3) e dell’Articolo 5b, commesso a vantaggio della persona giuridica da una persona fisica sotto la sua autorità.

ECM Europe continuerà a monitorare l’applicazione della Direttiva e ne informerà adeguatamente i propri clienti.

Per qualsiasi domanda inerente la Direttiva UE 2005/35/ECs, potete contattarci all’indirizzo: info@ecmeurope.net

Fonte:

European Commission

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