Outsourcing di servizi: nuova norma UNI al servizio degli armatori

La nuova norma UNI 11336 può aiutare gli armatori a realizzare una valutazione preliminare dei fornitori (agenzie di manning in primis)

L’affidamento di attività a terzi (outsourcing) è una pratica di estrema attualità in momenti di grande volatilità dei mercati, perché – se ben attuata – permette di raggiungere importanti risultati in termini di flessibilità organizzativa, riduzione dei costi, aumento delle disponibilità finanziarie e, quindi, creazione di valore all’interno dell’organizzazione.

In ambito di “Ship Management”, il ricorso all’outsourcing è un’operazione di rilevanza strategica, spesso non facile, che richiede un’analisi preliminare con riferimento alle linee di prodotto e/o servizio considerate (per es: outsorcing dei servizi di logistica, manning agencies, ecc.)

Una chiara, ben ragionata strategia è la chiave per massimizzare i benefici dell’outsourcing evitando le sue trappole: questa strategia dovrebbe prendere in considerazione quali beni o servizi sono più adatti per questo approccio, quali sono le aspettative attuali e future dei fornitori, nonché tenere conto della dovuta diligenza nel valutare la capacità dei fornitori scelti.

La recente norma UNI 11336 “Attività operative delle imprese. Valutazione preliminare di un progetto di affidamento a terzi di servizi. Linee guida” definisce i criteri per affrontare la fase di valutazione preliminare interna, che si intende conclusa con la predisposizione di quanto occorrente per la ricerca di un fornitore sul mercato.

Azimuth Srl fornisce assistenza per l’esecuzione dell’analisi preliminare, la pianificazione delle attività previste dalla norma UNI 11336:2010.

Fonte:

UNI

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